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22

Roberto Marulli

22

Roberto Marulli

Altezza
190
Peso
84
Anni
29
Nazionalità
ita Italia
Posizione
Play-Guardia
n/aavg
Assist a partita
n/aavg
Punti a partita
n/aavg
Rimbalzi a partita

Instagram: @robbimaru

Classe ‘91, si definisce bergamasco cocciuto, Roberto è una combo-guard in grado di orchestrare magistralmente il gioco e di fare canestro allo stesso tempo, il che lo rende un giocatore fondamentale in qualsiasi compagine.

Vanta tanti anni di A2 tra Roseto, Montegranaro, Trapani e Reggio Calabria ed è sicuramente un gran valore aggiunto per i biancoblu. 190 cm per 84 kg, Roberto Marulli cresce cestisticamente nella sua città di nascita; la prima esperienza a livello senior arriva, però, a Treviglio nel 2010 (DNA): qui rimane per due stagioni giocando un buon basket nonostante la giovane età. Decide poi di scendere di categoria per trovare più minutaggio e accetta la proposta di Cecina nell’estate 2012 (chiude l’annata con 8.4 punti a partita in 20.6 minuti di utilizzo); la consacrazione arriva il campionato successivo, con l’approdo ad Agropoli: 14.5 punti, 2.8 rimbalzi e 4.2 assist a partita il primo anno e 14.1 punti, 3.1 rimbalzi e 3.3 assist il secondo, trascinando i suoi fino alla sfumata promozione per l’A2 alle Final Four. La seconda divisione nazionale arriva comunque la stagione successiva (2015/16) con la chiamata di Roseto; non ne risentono le sue prestazioni, dati gli 8.7 punti a partita, conditi da 2.1 rimbalzi e 1.8 assist in 21 minuti, con cui contribuisce alla cavalcata della Mec-Energy fino ai quarti di playoff. Dopo una sfortunata annata a Reggio Calabria (frenato dagli infortuni), ritorna a Roseto, dove si conferma un giocatore solido e di qualità (8.9 punti, 2.5 rimbalzi e 1.9 assist); un anno a Trapani nella stagione 2018/19 e poi la proposta della Poderosa Montegranaro, dove ha giocato fino all’interruzione del campionato per la pandemia.

Il neo zio della piccola Andrea (sua sorella ha da poco partorito una femminuccia) vanta un’intera famiglia di cestisti: sua mamma, sua sorella e suo papà, allenatore oltre che giocatore. 
È un grande amante del ciclismo e del cibo, tanto da “mangiare qualsiasi cosa gli si palesi avanti”; la sua specialità? I taglia-fuori… ai buffet.